Storia

 

Scriviamo, coltiviamo e raccontiamo la Mandorla da quattro generazioni. Fattoria della Mandorla, progetto di filiera corta nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dal 2000 ha reso giustizia ad una biodiversità del territorio con la trasformazione del ciclo completo della mandorla di Toritto, cultivar Filippo Cea, realizzando un museo naturale.
Dopo un decennio di ricerca e sviluppo, le caratteristiche organolettiche e nutrizionali della nostra Mandorla, hanno permesso di creare una linea di alimenti biologici e salutistici di alta qualità, garantendo la massima tracciabilità di filiera al 100% bio.



Una domenica di primavera..

del 1989, Dino e Isabella, non avendo proprie risorse economiche, sono alla ricerca di uno strumento agevolato, per realizzare il loro sogno imprenditoriale: creare un progetto fondato su valori legati al territorio, all’ambiente, nel rispetto di madre natura con l’obiettivo di contribuire a costruire un mondo migliore, orizzontale, favorendo il benessere per tutti.

Quel giorno, sulla strada che da Toritto sale verso il borgo di Quasano, abbiamo incontrato un agronomo che ci ha informati sull’esistenza della legge sull’Imprenditorialità Giovanile – I.G. ( Isabella e Gerardino) e che ci ha accompagnati alla prima stesura del business plain del progetto. Dopo aver setacciato diverse idee progettuali, su vari settori agroalimentari, girando in lungo e in largo l’Italia, abbiamo scelto di imbarcarci nel settore legato al prodotto tipico del nostro territorio, il mandorlo, integrato dalla produzione di piante officinali spontanee e mediterranee, per poter giungere ad un paniere di prodotti alimentari salutistici e biologici.

Nel 1995 ci sposiamo nella masseria Sentinella a Quasano.

Nel 1998 nasce nostro figlio primogenito Michele Gabriele.

Nello stesso anno, dopo aver presentato l’idea imprenditoriale per ben tre volte, nel corso dei dieci anni precedenti, l’ente per l’imprenditorialità giovanile di Roma, delibera l’approvazione del nostro sogno imprenditoriale.

Dall’idea, scaturisce il nome dell’azienda “Erbario, insieme di prodotti officinali, Isabella dal nome proprio, d’Italia come paniere di prodotti tipici italiani”, creando il marchio “Fattoria della Mandorla”.



Il Mandorlo

Il mercato fiorente della mandorla barese del dopoguerra, è ormai un ricordo, l’obsolescenza degli impianti e la concorrenza internazionale della mandorla californiana e spagnola in particolare per la mandorla bio, annate di scarsa produzione dovute ad eventi climatici atmosferici, hanno determinato l’abbandono della coltura con relativo e progressivo ridimensionamento delle superfici investite .Tale fenomeno di conseguenza ha determinato la chiusura dell’attività di buona parte degli operatori economici della filiera legati alla trasformazione e commercializzazione della mandorla di Bari (sgusciatori, mediatori e commercianti).


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Piantare 20.000 mandorli, autoctoni e praticando l’agricoltura biologica, creare la filiera corta nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, realizzando un museo naturale della mandorla di Toritto, proporre al mercato la mandorla, prima come alimento per la salute e il benessere dell’uomo e dopo come elemento ingrediente, per alimenti dolci e salati, ci ha permesso di raggiungere il sogno.


 


Attività
Nell’anno 1998 , Dino e Isabella , dopo aver ricercato per anni il luogo ideale, acquistano un terreno murgiano, situato nel nascente Parco dell’Alta Murgia, nel borgo di Quasano frazione di Toritto.

Nel 1998 inizia la piantumazione dei circa 20.000 mandorli cultivar Filippo Cea, olivi e ciliegi.

All’alba del 2000 sorge la struttura dell’azienda, che inizia l’attività di trasformazione di sgusciatura della mandorla nel 2001, con l’impianto certificato biologico da parte di AIAB – ICEA, partecipando a fiere di settore SANA e BIOFACH.

Proponiamo e organizziamo, in collaborazione con gli agricoltori locali, la prima Festa della Mandorla di Toritto e si costituisce il Comitato per la valorizzazione della Mandorla di Toritto.

A Marzo del 2002 nasce il secondogenito Leonardo.


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A Settembre, si conclude l’investimento del progetto realizzando l’impianto di pelatura e il laboratorio.

Nel 2004 la Mandorla di Toritto entra a far parte dell’arca del gusto, ottenendo il riconoscimento del presidio Slow Food, sostenuto dalla Regione Puglia, per la difesa della biodiversità.

Inoltre la stessa Regione Puglia ha riconosciuto la Mandorla di Toritto, “prodotto tipico e tradizionale”.

Il 1° luglio 2004, nasce il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.


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Nel 2006 organizziamo “QuaSani” (nome antico del borgo) acronimo di QUalità della vita, Salute, Alimentazione, Natura e Itinerari, per valorizzare le peculiarità di un territorio, recuperare valori e stili di vita di un’educazione alimentare agreste: bancarelle di campagna, banchetto dei prodotti tipici della murgia, escursioni, incontri e dibattiti, musica e arte e viver sano.

Nati professionalmente applicando l’agricoltura biologica, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, partecipiamo nel febbraio 2002 alla prima fiera internazionale del biologico, BIOFACH a Norimberga. A Marzo arrivano da Berlino, i primi clienti stranieri con i quali organizziamo una visita guidatadi tre giorni sulla nostra murgia. A maggio effettuiamo la prima piccola fornitura. I tedeschi come il ns. primo cliente italiano, sono interessati a comprare dall’agricoltore al prezzo più basso possibile, esigendo anche una selezione eccessiva del prodotto. Dal 2002 al 2008, siamo stretti nella morsa di 2-3 clienti nazionali che acquistano la mandorla biologica pretendendo nel tempo una selezione sempre più accurata.

Dal 2008 ci dicono che preferiscono la mandorla spagnola biologica, non rinnovando l’interesse alla fornitura del ns. prodotto. A questo punto capiamo di essere fuori mercato per quanto riguarda il mercato della mandorla all’ingrosso. La nostra fortuna, è stata quella di aver pensato sin dal primo momento, di chiudere il cerchio della filiera corta, creando un paniere di prodotti biologici-salutistici, sostenendo negli anni gli investimenti e i sacrifici necessari, rischiando anche in alcuni momenti di non farcela.

Nell’anno 2009, ci propongono l’inserimento della Fattoria della Mandorla nel libro “Guida al consumo solidale” e allo stesso tempo ci contattano alcuni GAS della regione Veneto, che acquistano i ns. prodotti, apprezzandone la qualità e riordinando sistematicamente nel tempo. Sapevamo dell’esistenza di gruppi di famiglie che acquistavano prodotti biologici di qualità direttamente dai produttori e da questa esperienza, abbiamo conosciuto meglio il mondo del consumo equosolidale, scoprendo di condividere gli stessi valori e stili di vita.

Oggi conosciamo gran parte dei Gruppi di Acquisto Solidale, siamo tra i promotori di RES SUD rete di economia solidale del sud, progetto Sbarchi In Piazza e di RES Puglia, siamo orgogliosi di aver stimolato il primo incontro, organizzato in azienda nel 2013. Abbiamo organizzato e sostenuto con RES Puglia il XIII° Sbarco Gas a Monopoli (Ba).

Link al sito: www.respuglia.org/galleria-foto-video


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Nel 2014 l’azienda agricola Fattoria della Mandorla ed Erbario Isabella d’Italia, si fondono in un’unica azienda Quasani società agricola a r.l.

2015 è tempo di Mandorella

…Per un mondo migliore

Certi di contribuire ad un mondo migliore, vincendo la sfida del nuovo mercato, dell’altra economia, costruiamo insieme relazioni, amicizie e valori solidali.

Dino e Isabella