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Permacultura per tutti

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Oltre l’agricoltura biologica, per curare la terra e guarire il Pianeta.

Neologismo derivato dalla fusione di permanent e agriculture (agricoltura permanente), la permaculturanasce intorno al 1978 per opera di Bill Mollison e David Holmgren e si afferma con grande rapidità negli anni seguenti in tutto il mondo anglosassone.

Il punto di forza della permacultura è la sua capacità di andare oltre l’agricoltura sostenibile per proporsi come sistema per progettare insediamenti umani modellati sugli ecosistemi naturali, allo scopo di creare sistemi produttivi durevolisostenibili e produttivi, ovvero in grado di automantenersi rinnovarsi con un basso input di energia.

Di carattere essenzialmente pratico, la permacultura si può applicare a un balcone, a un piccolo orto, a un grande azienda agricola o a intere zone naturali, così come ad abitazioni isolate, ecovillaggi e insediamenti urbani.

Il libro, pubblicato nel Regno Unito con il titolo Permaculture in a Nutshell, e già tradotto nelle principali lingue, è uno dei testi di maggior successo sui principi ispiratori e le pratiche della permacultura.

Ad arricchire la versione italiana sono le schede di Deborah Rim Moiso riguardanti le esperienze attive in diverse regioni, con le voci e le storie di chi sta già applicando i suggerimenti della permacultura in Italia.

Indice

 

  • Prefazione all’edizione italiana
    La Via della Permacultura
  • Capitolo 1- Cos’è la Permacultura?
    Perché l’Italia ha bisogno di Permacultura
  • Capitolo 2 – La pratica della Permacultura
    Cosa ci insegna il mirto: in Sardegna con Alessandro Caddeo e Silvia Mongili
  • Capitolo 3 – In città
    Un orto sui tetti di Roma
  • Capitolo 4 – In giardino
    Ortaggi perenni e auto-riseminanti
    Come realizzare un’aiuola pacciamata
    La cultura dei margini: Franca Bernardi, agricoltore custode
  • Capitolo 5 – In azienda
    Pane di ghiande
    In Veneto con Stefano Soldati
  • Capitolo 6 – Permacultura insieme
    Il legame con la terra
    Raccolti condivisi alle porte di Milano: la Cascina Santa Brera
  • Capitolo 7 – Domande e risposte
  • Capitolo 8 – Come cominciare
  • Libri consigliati

Anteprima

Si va diffondendo sempre di più la consapevolezza che l’attuale modello di sviluppo sia incompatibile con i limiti fisici della Terra. Sappiamo di non poter continuare a inquinare come facciamo ora e che non riusciremo a soddisfare per sempre la nostra fame di materie prime ed energia. Fino ad oggi abbiamo usato il petrolio e altri combustibili fossili come se fossero fonti inesauribili, sviluppando un sistema agro-alimentare che per ogni caloria di cibo prodotta consuma circa dieci calorie di energia.

Passare a una produzione agricola biologica potrebbe contribuire a riequilibrare il bilancio energetico, dato che la produzione di fertilizzanti e pesticidi di sintesi richiede elevate quantità di energia fossile. Tuttavia, neanche l’agricoltura biologica convenzionale è in grado di ridurre in modo significativo la dipendenza del sistema agro-alimentare dalle macchine agricole e dalla logistica dei trasporti. Dunque, anche con la conversione al biologico di tutta l’agricoltura, la filiera che dai campi porta il cibo sulle nostre tavole continuerebbe a consumare più energia di quanta ne produce sotto forma di calorie alimentari.

 

Scheda Tecnica

Editore  Terra Nuova Edizioni
Data pubblicazione  Aprile 2012
Formato  Libro – Pag 202 – 11,5×16,5

Autore

Patrick Whitefield ha studiato agricoltura allo Shuttleworth College, Bedfordshire. Dopo diversi anni di lavoro in agricoltura in Medio Oriente e Africa, si è stabilito nel Somerset, dove vive tuttora. In passato è stato un membro di spicco del partito dei Verdi. Dal 1990 si è dedicato alla permacultura, soprattutto all’insegnamento, e ha partecipato a programmi televisivi della BBC. Patrick è oggi uno degli insegnanti di permacultura più conosciuti in Gran Bretagna, anzi in Europa. Egli unisce una profonda conoscenza della materia con uno stile di insegnamento stimolante e professionale. E’ anche un consulente di design.